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Percorso del Tonno Rosso di Favignana

Percorso del Tonno Rosso di Favignana

Dettagli itinerario

da Maggio a Ottobre

da 3 a 4 giorni

Sicilia

Percorso del Tonno Rosso di Favignana

Il percorso del Tonno Rosso è uno di quei viaggi in cui, ripercorrendo i luoghi per anni scelti dai pescatori, è ancora possibile interpretare lo spirito di certe antiche tradizioni marinare. Tra una visita alle tonnare e agli stabilimenti che un tempo facevano da sfondo al commercio di questo pregiato tipo di pesce a Scopello, vi perderete tra le bellezze paesaggistiche delle isole Egadi, quanto di più emozionante la natura ci ha dato in questa fantastica isola.

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Percorso del Tonno Rosso di Favignana

Il Tonno Rosso di Favignana è un prodotto di elevata qualità gastronomica, data anche la rarità dovuta al processo di estinzione della specie in atto. Questo particolare tonno pregiato viene lavorato ormai da pochissime aziende dislocate per lo più nel trapanese, nel palermitano e sull’isola di Favignana.
Oltre al prodotto fresco, esistono anche le pregiate uova, essiccate e salate, la bottarga, il cuore, la tunnina salata  e la ficazza, un salame di tonno abbastanza piccante.

Questa particolare tipologia di pesce ha una rilevante importanza commerciale e le tecniche per acquisirne le carni sono molteplici: la tradizionale e suggestiva mattanza nella tonnara, le reti da circuizione, i palamiti e la fiocina.
La mattanza, metodo con il quale si pescava il Tonno Rosso di Favignana,  era uno spettacolo molto cruento. Di solito avveniva nel mese di maggio, con un clima caldo-umido, motivo per il quale viene chiamato ancora “il tempo dei tonni”.
Venivano predisposte dai tonnaroti delle reti con tre camere: bordonaro, bastardo e morte. Quando il rais (capo della tonnara) era finalmente pronto, cominciava la mattanza: questo rituale ha sempre avuto qualcosa di mistico, data la particolare precisione con la quale il rais, considerato quasi uno sciamano, percepiva l’esatta misura e quantità di tonni da pescare che, in caso di errore, sarebbe stata fatale per l’intera pesca.
Quando le muciare (barconi piatti e neri) erano tutte disposte attorno alle reti della tonnara, mentre il rais pronunciava la parola magica “Assumma!”, i tonnaroti spingevano tutti i tonni nella camera della morte, innalzavano le reti e procedevano ad arpionare tutti i tonni al fine di portarli sulle loro barche. Al segnale della fine della mattanza dato dal rais, il mare era completamente tinto di rosso del sangue dei tonni.

La pesca del tonno lungo le costre trapanesi ha origini molto antiche: a testimonzianza troviamo graffiti ritrovati nella grotta preistorica del Genovese, sull’isola di Levanzo.
Le più importanti tonnare nel trapanese sono a Favignana, sull’isola di Formica, a Bonagia, a Trapani: l’ultima mattanza avvenuta a Favignana si è svolta nel 2007.
La Tonnara di Favignana, ufficialmente denominata Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, è un’antica tonnara, con annesso stabilimento per la conservazione del pesce, è una delle più grandi tonnare del Mediterraneo.

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