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Percorso della Mandorla di Avola e Noto

Percorso della Mandorla di Avola e Noto

Dettagli itinerario

da Marzo a Novembre

da 3 a 5 giorni

Sicilia

Percorso della Mandorla di Avola e Noto

L'itinerario che vi porterà sulle tracce della Mandorla partirà con la scoperta di una città dalle profonde radici storiche, Siracusa, una delle poleis più potenti del mondo antico.
Il percorso proseguirà poi con una visita della splendida zona compresa tra Noto ed Avola, due gioielli del Barocco Siciliano.
Come tappe finali è d'obbligo fare un giro nelle incontaminate Riserva Naturale di Vendicari e Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile, avventura che completerà il vostro viaggio nel tempo, tra resti di civiltà lontane e paesaggi maestosi ricchi di colori accesi e solari.

Percorso della Mandorla di Avola e Noto

Secondo una antichissima leggenda il mandorlo nacque da uno di quegli amori disgraziati che vedevano protagonisti gli eroi, gli uomini o l’intera famiglia degli dei. 
Gli antichi Greci narravano che Fillide, una principessa Tracia, incontrò Acamante, figlio di Teseo, sbarcato nel suo regno per una sosta durante la navigazione verso Troia. I due giovani si innamorarono perdutamente ma Acamante fu costretto a proseguire con gli Achei per combattere nella guerra di Troia. La giovane principessa, dopo aver atteso dieci anni che finisse la guerra, non vedendolo tornare con le navi vittoriose si lasciò morire per la disperazione.
La dea Atena, commossa da questa struggente storia d’amore, decise di trasformare Fillide in uno splendidoalbero di mandorlo. Acamante in realtà non era morto e quando seppe che Fillide era stata trasformata in albero abbracciò la pianta che per ricambiare le carezze fece prorompere dai suoi rami fiori anziché foglie. L'abbraccio si ripete ogni anno quando i fiori del mandorlo annunciano la primavera. 

Per saperne di più: La Mandorla in Sicilia - press.sicilia.it

Il mandorlo ha origine in Asia in un’area compresa fra l’attuale Iran, l'Afghanistan e la Cina occidentale. La sua diffusione nel bacino del Mediterraneo avvenne per opera dei greci e risale al V secolo a.C. In Sicilia ha trovato il suo habitat ideale in un primo tempo nei pressi di Agrigento e in un secondo momento nella Val di Noto, tra le province di Siracusa e Ragusa. Qui produce una varietà pregiata nota in tutto il mondo come "Mandorla di Avola" e parte del presidio Slow Food "Mandorle di Noto".

All’inizio del secolo scorso la provincia di Agrigento era il primo produttore mondiale e la mandorla rappresentava la principale fonte di reddito. Di questo frutto nulla veniva perduto: la legna della potatura serviva ad alimentare i forni per la cottura del pane, con il mallo esterno si lavorava un tipo di sapone molle chiamato "scibina", il guscio veniva utilizzato per alimentare i bracieri in casa. Agrigento non detiene più questo primato che tuttavia si sta cercando di recuperare. In primavera si svolge in questa città la sagra del "mandorlo in fiore" che ricopre la Valle dei templi di un delicato manto bianco e rosa simile a quello di una sposa che annuncia la primavera.

La mandorla è ampiamente utilizzata nell'industria dolciaria, in particolar modo per la produzione di confetti, pasta reale, granite e latte di mandorla, ma anche nel settore cosmetico e farmaceutico. 
Ci sono due tipi di mandorle: dolci e amare. Queste ultime contengono acido prussico e non devono essere consumate crude. Si usano in piccolissime quantità, solo per preparare alcuni tipi di biscotti, ad esempio gli amaretti.
La mandorla "Pizzuta" d'Avola è una cultivar di Prunus dulcis, tipica della zona del territorio della Val di Noto. La sua fioritura inizia a Gennaio, ma il frutto matura tra la fine di Luglio e i primi di Agosto quando viene effettuata la raccolta a mano con l'aiuto di una bacchiatura praticata con canne e pertiche. Dopo la raccolta, le mandorle vengono private del mallo e fatte asciugare al sole per 3 - 5 giorni, prima di confluire nei laboratori di lavorazione.

Curiosità: Il Val di Noto ed il cinema
La serie televisiva di grande successo 'Il commissario Montalbano', tratto dagli omonimi romanzi dello scrittore siciliano Andrea Cammilleri, quasi interamante girata in provincia di Ragusa, ha fatto riscoprire al grande pubblico la bellezza di questo lembo estremo della Sicilia, catalizzando anche le attenzioni di un certo turismo.
In realtà il legame di questa terra col cinema risale al secondo dopoguerra e prestigiosi registi l'hanno corteggiata.
Fu Luigi Zampa che per primo scelse gli Iblei, ed esattamente Modica, per l'ambientazione di 'Anni difficili' tratto da un romanzo di Vitaliano Brancati 'Il vecchio con gli stivali' .
E come dimenticare la commedia 'Divorzio all' italiana', girata nel '61 tra Ispica e Ragusa Ibla, interpretata da Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli e Lando Buzzanca, premiata con l' oscar per la sceneggiatura, che mostra grottescamente l' antica realtà siciliana del delitto d' onore. 
Nel 1984 il grande cinema d' autore fa la sua comparsa nel Val di Noto con i fratelli Taviani che vi ambientano 'Kaos', tratto dalle omonime novelle di Luigi Pirandello. Per la prima volta con i Taviani vengono valorizzate le bellezze paesaggistiche degli Iblei e non soltanto la sua monumentalità barocca.
Danielle Huillet e Jean Marie Straub a Donnafugata gireranno 'La morte di Empedocle'. Negli anni '90 vengono qui girati film a ritmo incessante sia per la televisione sia per il cinema e persino spot pubblicitari.

Per saperne di più: Val di Noto e il Cinema - ibla.it


Dove poter assaggiare il prodotto

- Pasticceria Brancato
Via Grottasanta 219
96100 Siracusa
+39 0931 442702

- Pasticceria J.F. Kennedy
Via Principe Umberto 128
Noto (Siracusa)

- Agriturismo Leone 
Testa dell'Acqua
96017 Noto (Siracusa)
+39 0931 810146

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