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Cosa visitare a Castelmola

Piazza S. Antonio è stata costruita nel 1954 ed è il belvedere sulla sottostante Taormina: presenta una pavimentazione a mosaico in pietra bianca e lavica, e marciapiedi alberati dove sono collocati sedili in pietra. Sulla piazza prospetta l’omonima chiesetta: armoniosa costruzione più volte rimaneggiata, che conserva ancora i tratti essenziali dell’architettura sacra del Sud Italia.

Defilato sulla destra, si trova l’antico arco che segna l’ingresso del paese. Venne posto su una gradinata in pietra, che ne enfatizza la bellezza, durante i lavori per la realizzazione della piazza. Di fronte si trova il caffè San Giorgio, fondato nel 1700 dai monaci che lo adibirono a taverna.

La specialità del piccolo borgo molese, è il Vino alla Mandorla: nei primi anni del Novecento fra i vari infusi preparati, Don Vincenzo Blandano, usando le antiche tecniche greche di infusione creò il vino aromatizzato alla mandorla che chiamò proprio “Blandanino”, un liquore misterioso ambrato scuro dentro il quale si fondevano diversi odori e sapori della sua SicilIa.
 
Il Castello di Castelmola, di cui attualmente rimangono pochi resti, si trova arrampicato su di una rupe, nel punto decisamente più alto della città e, grazie proprio a questa sua posizione quasi di isolamento e comunque di totale dominio visivo di tutta la zona che lo circonda, offre la possibilità di ammirare dei paesaggi naturalistici davvero superbi ed affascinanti, soprattutto al calar del sole.
La suggestiva area del castello trasmette ancora, a chi osserva dall'alto delle sue mura, emozioni intense e acquista ulteriore fascino durante gli spettacoli di falconeria che si tengono fra le rovine.
La Chiesa Madre, ricostruita tra il 1934 e il 1935 sulla preesistente cattedrale, è intitolata a San Nicola di Bari. Architettonicamente presenta una commistione di stili: dal romanico al gotico, dall’arabo al normanno.
La Chiesa di San Giorgio, costruita intorno all’anno 1450, si distingue per la sobrietà delle linee architettoniche e per l’unicità del suo campanile, costituito da una breve torre inglobata nel corpo edilizio e sormontata, negli angoli, da 4 pinnacoli piramidali (clocheton).
La prima chiesa edificata a Castelmola fu la Chiesa di San Biagio, posta a ridosso di una roccia e prospiciente su un piazzale dal quale si gode uno straordinario panorama sull’Etna, Taormina e il golfo di Naxos.
Poco prima di entrare nel paese, si trova la Chiesa dell’Annunziata, dotata di un portale di notevole pregio, che venne costruita nel 1100 da Ruggero il Normanno quale ringraziamento alla Madonna per l’aiuto ricevuto durante la vittoriosa guerra contro i Saraceni.