Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie.

Cosa visitare a Savoca

Nel 1308, nella Chiesa di San Michele, vi officiavano dei cappellani greci ed è presumibile che la Chiesa, sotto forme architettoniche diverse, esistesse già al tempo dei Normanni. Era questa la Chiesa del Castello. Sul prospetto spiccano due bellissimi portali in stile gotico-siculo con archi in pietra arenaria. L'interno, ad unica navata, parzialmente rifatto in stile barocco, contiene opere d'arte di grande valore, tombe gentilizie, altari con colonne tortili e stucchi secenteschi, oltre a parecchi affreschi di notevole fattura che adornano le pareti. Il non credente che si convertiva al cristianesimo, secondo una documentata tradizione, doveva scalare "ginocchioni", in atto di penitenza, i suoi sette gradini, per poi ricevere il sacramento del Battesimo. Sul sagrato esterno una lapide ricorda che qui venivano sepolti i bambini non battezzati.


Rimane poco dell'aspetto originario della Chiesa di San Nicolò, essendosi accavallati, durante il corso dei tempi, restauri e rifacimenti. Ha l’ aspetto di una fortezza che domina la sottostante vallata. E' impropriamente detta Chiesa di S. Lucia, perchè qui è stata trasferita la statua della Santa dopo il crollo della vera Chiesa ad essa dedicata. L'edificio, a tre navate, contiene importanti altari in marmi policromi del periodo barocco riccamente lavorati e diverse "vare" sulle quali sono poggiate sculture lignee di Santi. Lungo la navata centrale sono stati realizzati dipinti su legno raffiguranti episodi biblici. Sull'altare maggiore alcuni dipinti su tela raffigurano S. Lucia e il suo martirio. Interessanti sono anche le riproduzioni in terracotta delle stazioni della Via Crucis.


La Chiesa Madre risale al tempo dei normanni ed originariamente presentava dimensioni ridotte e caratteristiche architettoniche diverse dalle attuali. Recentemente, durante dei lavori di restauro, sono emersi due dipinti murali, raffiguranti dei Santi e riconducibili all'iconografia bizantina. Il monumento è dedicato a "S. Maria in Cielo Assunta".  Alla sua giurisdizione erano soggette tutte le altre chiese urbane e rurali dell'antico territorio di Savoca. La struttura portante è costituita da tre navate con capitelli in stile romanico; l'originaria costruzione risale al periodo normanno come attestano i documenti. 


La Casa medievale con finesta a Bifora è una costruzione del tardo medioevo, recentemente restaurata, viene citata negli antichi testi per il suo " stile greco".  Oggi è di proprietà della famiglia Cantatore.


Il "percorso a piedi" da fare a Savoca inizia proprio dal Convento dei Cappuccini e si snoda per le vie del centro storico fino a giungere sulla sommità del monte Calvario dove si trova ubicata la chiesa dedicata alla "Beata Vergine dei sette dolori e della Santa Croce". Caratteristiche della via crucis sono "le stazioni", parzialmente scavate nella roccia. L’intero percorso e la Chiesa sono state di recente oggetto di un restauro totale. Il percorso, particolarmente suggestivo, annualmente è teatro della rappresentazione vivente della “Passione di Cristo”.


Le Catacombe sono ubicata in un seminterrato del secentesco Convento dei Padri Cappuccini, dove vi è una Cripta. Qui trovano sepoltura i corpi mummificati di alcuni notabili dell'antica terra di Savoca. Il procedimento di mummificazione, che pare sia di derivazione egizia, prevedeva, attraverso un metodo naturale, l'essiccazione delle spoglie mortali con uso di aceto e miceti. La morte, a Savoca, è stata sempre oggetto di un culto particolare: fino al 1870 circa era costume, durante gli accompagnamenti funebri, far procedere ai fianchi del feretro sei incamiciati reggenti sulle braccia dei bracieri ardenti; seguivano, da dietro, le prefiche (donne piangenti) e il corteo dolente.

Il Castello "Pentefur" apparteneva all´archimandrita che vi soggiornava per certi periodi dell'anno. Allo stato attuale, dal punto di vista architettonico, si possono solo ammirare tratti della cinta muraria e delle cisterne. Il castello, che ha un´area interna molto ampia, ha forma trapezoidale e domina la sottostante vallata. Il castello, all´origine, fu l´antica sede dei Pentefur, i mitici fondatori di Savoca. Alla fine del 1700 andò in rovina.