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Cave d'Ispica

Nella <u>Cava di Ispica Nord</u>, è interessante la <strong>necropoli</strong> del villaggio, con numerose tombe tra cui spicca la <em>tomba a finti </em>e la <strong>Grotta dei Santi</strong>, di età cristiano-bizantina. Visitabile è la chiesa di <strong>San Pancrati</strong> e, nell'area sottostante, la <strong>Grotta della Signora</strong>, forse una fonte d'acqua sacra di origini antichissime. Alle pareti si trovano alcuni <em>graffiti</em> sia di epoca preistorica che paleocristiana (svastiche e croci).<br> <br> Proseguendo è possibile visitare altre grotte come quella di <em>San Nicola</em> e di <em>Santa Maria</em>, ricche di pitture rupestri. Particolare è il gruppo di catacombe del IV-V secolo, imponente per il numero di sepolture (464 tombe), denominata <strong>Larderia</strong> da Ardeia, ricco di acqua. Si giunge, così, alle <strong>Grotte Cadute</strong>, un complesso abitativo a più piani: il passaggio da un livello all'altro era reso possibile da buchi aperti nel soffitto (e dotati di tacche scavate nella roccia che fungevano da gradini) dai quali venivano calate corde e pertiche che potevano essere ritirate in caso di pericolo. Di fronte all'ingresso della zona recintata, una strada permette di raggiungere la <strong><em>Spezieria</em></strong>: il nome, di derivazione popolare, è ricollegabile alla presunta presenza di un monaco che preparava medicamenti con le erbe. Da non perdere (su prenotazione) il <strong>mulino ad acqua</strong> ancora funzionante, con l'annesso <strong>museo delle grotte</strong>.<br> <br> Visitando la <strong>Cava di Ispica sud</strong>, invece, incontriamo il <strong>Parco della Forza</strong>, un complesso rupestre molto interessante, arricchito da monumenti e rovine di un castello: è l'area d'insediamento più antico, ed è frequentata fin dal neolitico. In epoca medievale, il pianoro che sovrasta la cava venne fortificato, divenendo una vera e propria cittadella, con al centro il cosiddetto <strong><em>Palazzo</em></strong><em> <strong>Marchionale</strong></em>: alcuni ambienti conservano il pavimento originale in formelle di calce cotta dipinta. Il fortilizio comprendeva anche alcune chiese, tra le quali la <strong>Chiesa dell<em>'Annunziata</em></strong>, che presenta sul pavimento 26 fosse sepolcrali. La <em>grotta</em> chiamata <strong>Scuderia</strong>, perchè destinata a tale uso dall'epoca medievale, conserva resti di graffiti equestri.<br> <br> Il monumento più singolare è sicuramente il <strong><em>Centoscale</em></strong>, una lunghissima scalinata sotterranea (240 gradini intagliati nella roccia) che scende a 45° e per 60 mt, penetrando nel fianco della collina fino a raggiungere il fondovalle sotto il letto del fiume: il <em>cunicolo</em>, di datazione incerta, era stato ideato per l'approvvigionamento idrico soprattutto nei periodi di siccità. Cento schiavi (da cui il nome) appostati lungo la scala, raccoglievano l'acqua che filtrava dal letto del fiume (nel punto finale la scala era 20 m sotto il livello dell'acqua) e la passavano nei secchi fino alla superficie.<br> Fuori dal parco si trova anche <strong>S. Maria della Cava</strong>, una chiesetta rupestre con resti di affreschi stratificati.