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Percorso Maiorchino e Provola dei Nebrodi

Percorso Maiorchino e Provola dei Nebrodi

Dettagli itinerario

da Aprile a Novembre

da 2 a 3 giorni

Sicilia

Percorso Maiorchino e Provola dei Nebrodi

Il Percorso del Maiorchino e della Provola dei Nebrodi vede come prima tappa Novara di Sicilia, borgo caratteristico ricco di vicoli e panorami da scoprire. Da qui consigliamo di proseguire alla volta della splendida Montalbano Elicona, in cui vi immergerete nell'atmosfera medievale tra le contrade ed il Castello, antica dimora estiva di Federico II d'Aragona. L'ultima tappa è il Bosco di Malabotta, al confine tra Nebrodi e Peloritani, dove vi perderete tra i megaliti di origine preistorica. Lungo la strada consigliamo una pausa con pranzo a sacco coi prodotti tipici del luogo.

Esperienze consigliate

Percorso Maiorchino e Provola dei Nebrodi

Il Maiorchino (u Maiurchinu) è un formaggio siciliano prodotto in provincia di Messina con latte di pecora intero e rientra nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT). Ha una crosta di colore ambrata, tendente al marrone per i formaggi più stagionati. La pasta interna è giallo paglierino ed il suo gusto è particolarmente piccante e molto deciso.
E' un formaggio prodotto secondo tecniche tradizionali: il latte viene fatto coagulare a 39 °C con il caglio di agnello e/o capretto. Una volta rotta la cagliata si riscalda fino a circa 60°C. Successivamente si raccoglie la cagliata che viene messa in una fascera (in siciliano garbua) e stoccata su un piano (detto mastrello). In questa fase la pasta viene bucherellata con un'asta di legno (detta minacino) per spurgare il siero durante la pressatura nella fascera di legno.
Il giorno successivo il Maiorchino viene tolto dalla fascera e posto a stagionare su ripiani di legno di noce. La fase successiva è la salatura, che comincia due giorni dopo e che prosegue per quasi un mese utilizzando sale marino grosso. Durante i primi due mesi le forme vengono continuamente pulite, strofinate e rivoltate. Dal terzo mese in poi il Maiorchino viene trattato con olio di oliva siciliano. La stagionatura si ritiene completa all'ottavo mese, ma può proseguire anche oltre.
La stagionatura tradizionalmente avviene in antiche costruzioni di pietra localmente conosciute come interrati.
Da segnalare la Sagra ed il Torneo del Maiorchino, nei mesi di gennaio e febbraio, durante il periodo carnescialesco. Il formaggio è oggetto di un antichissimo gioco, risalente al 1600, appuntamento imperdibile per tutta la popolazione locale. Il gioco consiste nel far rotolare una forma del celebre formaggio attraverso le stradine del centro storico di Novara di Sicilia, per circa due chilometri. Squadre composte da tre giocatori tentano di vincere l'ambita competizione conducendo la forma al traguardo con il minor numero di lanci. Per lanciare le forme, che pesano circa 10 chili, hanno un diametro di 35 centimetri e uno spessore di 12, le squadre si aiutano con una “lazzada”, un laccio molto robusto che imprime maggiore forza al lancio. Per tradizione, la finale del torneo si svolge sempre durante il “martedì grasso”, trasformandosi in una festa per tutto il paese: nella piazza si allestisce un vero e proprio ovile, dove contadini in abiti tradizionali preparano piatti tipici.

La produzione della Provola dei Nebrodi, invece, nacque originariamente nella zona di Floresta per poi diffondersi in tutto il territorio dei monti Nebrodi in provincia di Messina. La zona di produzione include i comuni di Alcara Li Fusi, Basicò, Capizzi, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Cesarò, Floresta, Montalbano Elicona, Mistretta, Patti, San Fratello, San Teodoro, Ucria e in misura minore altri paesi della zona. I monti Nebrodi (dal greco ????ü? nevrós, cerbiatto, in siciliano Munti Nèbbrudi) o Caronie sono una catena montuosa che assieme alle Madonie ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono l’Appennino Siculo. 

La Provola dei NebrodI, formaggio tipico siciliano che rientra anch'esso nell'elenco dei PAT, è un caciocavallo prodotto con latte vaccino crudo e caglio d'agnello o di capretto. È un formaggio a pasta filata famoso per la sua dimensione, che raggiunge anche i 5 kg, e per essere l'unica provola che subisce un processo di stagionatura. 
Si produce coagulando il latte con il caglio: la cagliata successivamente viene filata gettandovi sopra acqua calda. Prima della filatura la pasta è manipolata a lungo dal casaro con una tecnica simile a quella usata dai panettieri per impastare il pane; grazie a questa lunga manipolazione il formaggio durante il consumo tende a sfogliarsi in bocca e per questo viene anche chiamata "provola-sfoglia".
La salatura avviene in salamoia satura e richiede una stagionatura di almeno dieci giorni e fino a un mese per il fresco, tre o quattro mesi per il semistagionato, oltre per lo stagionato. Talvolta all'interno della provola dei Nebrodi viene inserito un limone intero o del burro. 
Da segnalare alcune sagre molto caratteristiche dedicate alla Provola dei Nebrodi, nel periodo estivo: a Castel di Lucio il 17 agosto e a Basicò il 19 agosto, dove questa forma di formaggioi viene chiamata "provola Basicotana".

Dove poter assaggiare il prodotto
 
- Ristorante La Pineta
Via Nazionale 159
98058 Novara di Sicilia (Messina)
+39 0941 650522

- Maxim's Bar Il Focolare
Corso Principe Umberto 48
98065 Montalbano Elicona (Messina)
+39 0941 679081

- Fattoria Grattazzo
Contrada Grattazzo
98065 Montalbano Elicona (Messina)
+39 334 3145556

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